L'ateneo di Pavia
UN RICCO PASSATO, UN FUTURO DI INNOVAZIONE
Un moderno ateneo orientato verso il mondo del lavoro
"Nell'825 l'imperatore Lotario riordinò l'istruzione superiore nel Regno Italico e costituì a Pavia la scuola alla quale dovevano convenire i giovani di larga parte dell'Italia settentrionale. La scuola giuridica ebbe notevole attività in età medievale ed è ancora attestata nel secolo XI. Ma la vera fondazione a Pavia di uno Studium generale dal quale deriva l'Università, risale all'imperatore Carlo IV, nel 1361, dietro sollecitazione di Galeazzo II Visconti duca di Milano".
Come è ben spiegato nel suo sito internet, l'Università degli Studi di Pavia, affonda le sue radici in tempi lontanissimi. Oggi è un moderno ateneo frequentato da circa 25mila studenti, che si dividono tra nove facoltà (più un nutrito numero di corsi inter-facoltà). E cioè: Economia; Farmacia; Giurisprudenza; Ingegneria; Lettere e filosofia; Medicina e chirurgia; Musicologia (nella sede di Cremona); Scienze matematiche, fisiche e naturali; Scienze politiche.
Un moderno ateneo orientato verso il mondo del lavoro. "L'Università di Pavia - spiega Laura Pagani, delegata per l'Orientamento universitario- è impegnata a potenziare i rapporti con il territorio, le istituzioni, le realtà produttive integrando azioni di raccordo e collaborazione su molteplici livelli. Sinergie e contributi nell'ambito della ricerca e della ricaduta tecnologica vedono impegnato l'ateneo a incentivare collaborazioni a livello internazionale anche attraverso forme di joint venture con multinazionali che gestiscono business ad elevato tasso di innovazione; rilevante è inoltre il ruolo all'interno dell'economia locale nella definizione di progetti e ricerche utili per sostenere l'economia del territorio.
Con la riforma l'Università si è confrontata con il territorio per condividere obiettivi e funzioni coerenti con i bisogni di indirizzo al mondo del lavoro. In particolare i nuovi percorsi didattici in questi ultimi anni permettono di avvicinare i due mondi, dello studio e del lavoro, prima del termine del percorso di studi grazie all'introduzione dei cosiddetti tirocini didattici che entrano a far parte della carriera degli studenti. Gli studenti possono, e in alcuni casi devono, sperimentare le proprie conoscenze e competenze già durante gli studi e, in questo modo, orientarsi al meglio nel mercato del lavoro".
L'ateneo pavese è composto da molte anime, da facoltà molto diverse, con un'offerta formativa che è distribuita su un ampio spettro disciplinare con alcune peculiarità di interdisciplinarietà, in ambito umanistico, politico-economico, scientifico, tecnologico.
Ma quali sono i laureati più "appetiti" dalle imprese? "Se si considera l'ambito aziendale - precisa Pagani - i profili ritenuti più interessanti riguardano i laureati delle facoltà di Economia, Ingegneria, Scienze matematiche, fisiche e naturali (soprattutto per quanto riguarda i laureati in fisica, matematica e chimica). Sugli altri profili le opportunità non mancano ma sono più distribuite e non necessariamente indirizzate all'azienda. Anche le lauree umanistiche, considerate lauree deboli, consentono comunque una buona spendibilità per l'inserimento lavorativo grazie alla coniugazione di una solida preparazione culturale con le opportunità offerte dai tirocini formativi".
L'ateneo è impegnato a sostenere lo studente nell'approccio con il mercato dell'occupazione. "Attività diversificate di avvicinamento al mondo del lavoro - conclude Pagani - si realizzano sia all'interno dei contesti di didattica sia nelle azioni di orientamento. Nel primo caso gli strumenti più diffusi sono i tirocini curriculari e l'opportunità di svolgere la propria tesi presso un'organizzazione, sviluppando argomenti di tesi coerenti con il proprio percorso di studio ma anche con le esigenze e i bisogni delle attori del mercato del lavoro. La didattica inoltre è anche occasione per entrare in contatto con rappresentanti del lavoro e delle professioni, grazie a incontri, testimonianze, docenze laiche, laboratori didattici....
Per quanto riguarda le azioni e le iniziative di orientamento lo sviluppo di relazioni con il mondo del lavoro è condotto in modo sinergico e parallelo su più fronti: per offrire opportunità di stage post-laurea, per promuovere l'incrocio di domanda e offerta di lavoro, per creare occasioni di incontro e confronto diretto tra studenti/laureati e rappresentanti del mondo del lavoro, per organizzare grandi eventi, fiere per l'orientamento al lavoro. Infine sono disponibili incontri di consulenza individuale per sostenere la maturazione delle prime mete occupazionali e per attivare il processo di ricerca del lavoro".
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